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Valentina C

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*Valentina*

"Non pensiamo quasi mai al presente, o se ci pensiamo, è solo per prenderne lume al fine di predisporre l'avvenire. [...]Così, non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci sempre ad essere felici, è inevitabie che non siamo mai tali"
February 02

Il nuovo Windows Live fa SCHIFO!!!!!

GRRRRRRRR.....
Mi ero accorta che era cambiato qualcosa ma non immaginavo che con questa nuova versione sarebbe diventato del tutto impssibile gestire foto e files!
Che rabbia!!!!!!...Ero venuta al pc a perdere un pò di tempo prima di rimettermi a studiare ....mi mancavano le ultime foto granadine da aggiungere all'ultimo album Erasmus (quasi ad un anno dalla partenza...Triste)..e ho pensato che era un buon pretesto per allungare la pausa e rilassarmi un pò....
Macchèèèè????????? Le foto sono tutte sballate....ho aggiunto le nuove ma si sono mischiate alle altre e non si possono riordinare, rinominarle è diventato difficilissimo.....Io non voglio entrare in sky drive, voglio la vecchia versioneeeeeeeee...
Che rabbiaaaaaaaaaa!!!! Non sono più padrona dle mio blog!!! GRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!
 
Meglio che ritorni dall'amato Lope in attesa che si faccia qualche altra orrenda modifica..e intanto mi tengo, con ENORME disappunto, questo insopportabile disordine!A denti stretti
September 04

Rima XI - Bécquer

XI

—Yo soy ardiente, yo soy morena,

yo soy el símbolo de la pasión,

de ansia de goces mi alma está llena.

¿A mí me buscas?

                                        —No es a ti, no.

—Mi frente es pálida, mis trenzas de oro,

puedo brindarte dichas sin fin.

Yo de ternura guardo un tesoro.

¿A mí me llamas?

                                        —No, no es a ti.

—Yo soy un sueño, un imposible,

vano fantasma de niebla y luz.

Soy incorpórea, soy intangible,

no puedo amarte.

                                      —¡Oh ven, ven tú!

 
 
Gustavo Adolfo Bécquer
August 31

Yo dirìa desde aquel maldito febrero!^_^

GRANADA (ACUéRDATE BIEN DE MI CARA)

Tierra mora hasta la eternidad,
olivares, el jardin de Alá,
son murallas a tu alrededor
y en la Alhambra se oye una oración.

Tan lejos de ti que tengo que echarte de menos,
desde aquel abril no puedo olvidar tu mirada,
me hierve la sangre, es casi locura,
desde aquel maldito abril.


Granada, tu brisa mezclada en aromas de campo,
provoca mi sonrisa y recuerdos de un tiempo añorado;
Granada.


Aún me pierdo en la imaginacion,
pero muero por volver allí
y sentarme para contemplar
un ocaso desde el Albayzín.

Tan lejos de ti y no se me olvida tu encanto,
desde aquel abril yo creo seguir embrujado,
me quema la sangre soy alguien distinto,
desde aquel maldito abril.


Granada, tu brisa que sabe a jazmín y a romero,
que son como caricias, el tacto de un dulce recuerdo.


Pueblos blancos de pintura y cal,
como oasis del desierto,
espejismos en la sierra,
son fantasmas en la oscuridad
que ciegan mis ojos al llegar el alba.

Como García Lorca, loco enamorado
que esta tierra vio morir.


Granada, tu brisa de mar, ríos, sol y montañas,
dejó abierta una herida de buenos momentos,
que empañan mis ojos al darme cuenta,
que sigo pensando en Granada

May 15

...

Scivola via come la sabbia fra le dita.....
..................................................
...........................................
................................
 
il tempo..........
..............
......
.............
 
Vuoto?!
.
.
.
NO!
 
 
 

sabbia

April 27

Che cos'è l'amore?

<<Ancora quest'amore! - disse Ahmed - Ti prego, mia graziosa colomba, puoi dirmi cos'è l'amore?>>
 
<<Altro che, mio principe! Per uno è un tormento, per due la felicità, per tre la discordia. E' un incanto che attira due esseri l'uno verso l'altro e li avvince con vincoli deliziosi; felici quando sono assieme; miserabili, quando non lo sono più. [...] Parlo dell'amore, del grande mistero e principio della vita; l'ebbrezza che fa girare la testa in gioventù, la gioia serena della maturità. [...]>>
 
da: "Racconti dell'Alhambra" (W. Irving)
traduzione di Biba Czerska-Garanzini
March 31

"LE COSE CHE HO IMPARATO NELLA VITA"- Paulo Coelho

 
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: 

- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. 

- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla. 

- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. 

- Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi. 

- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.

- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.

- Che la pazienza richiede molta pratica.

- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo. 

- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
 
- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso. 

- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse. 

- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. 

- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari

- Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo. 

- Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi. 

- La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. 

- È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. 

- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. 

- Non cercare le apparenze, possono ingannare

- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. 

- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia. 

- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. 

- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! 

- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. 

- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,speranza sufficiente a renderti felice. 

- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. 

- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. 

- L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. 

- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori. 

- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
 
 
Piccola nota:
Grazie a Dani!^_^ è nel suo blog che ho letto queste frasi messe insieme e non ho resistito a postarle anche io!
Paulo Coelho, anche se sta diventando un pò troppo "commerciale"(come dice semre Leo), scrive sempre cose molto belle. E "belle" non è un aggettivo vuoto! è che non saprei definire diversamente questi pensieri in cui è così naturale riconoscersi...Qualuno ha scritto che le parole più belle sono quelle che ti sembra di conoscere già, e leggerle non fa altro che tirarle fuori da te...La frase non era esattamente così, e non ricordo l'autore, ma spero che si capisca il concetto...Sembrerebbe assurdo, ma è proprio così, alcuni libri funzionano proprio come degli specchi in cui è come se vedessi riflesse per la prima volte parti di te che non avevi mai visto chiaramente. Qui tante volte sta il piacere della lettura^_^
March 15

Piccolo appunto su due interventi fa!

Posto il link di questo video di you tube con la canzone "The Lighthouse tale". Qualcuno si è diverito a creare un video che è fatto in modo davvero molto sfizioso e che rispecchia bene anche il testo e la storia raccontata^_^ (anche se io avrei messo il faro su una scogliera e visto il mare sempre un pò più agitatoAnimoticon)
Davvero emozionante...
 
 
Come sempre...grazie Amore!
 
February 11

L'ultimo intervento prima di andar via...

Eh si...oggi c'è stata l'ultima colazione, l'ultimo pranzo, gli ultimi saluti per telefono, l'ultima cena, le ultime chat, l'ultimo intervento sul blog...e ci sarà l'ultima chiacchierata di ore con il mio amore e l'ultimo sonno (per altro breve) nel mio lettino..
La parola ULTIMO è stata troppo ricorrente oggi, naturalmente ultimo per i prossimi sei mesi..., ma cmq davvero comincio a non sopportarla più...
Non vedo l'ora di essere a Granada...lo stress di questo viaggio è pesantissimo e i saluti domani all'aeroporto lo saranno ancora di più!!!! Scoppiano le valigie e scoppio anche io!...divisa tra l'euforia, la voglia di partire e mille paure, preoccupazioni e la tristezza per quello (per chi) lascio qui...i saluti sono sempre terribili! Dovrei esserci abituata..ma non è mai così...
Questo momento deve passare però e comincerò insieme a Fede e Coti un pezzo di vita nuova in un mondo nuovo!!!! Sono sicura che una volta arrivata a destinazione passerà questa pesantezza e vedrò di nuovo tutto positivo come faccio sempre!!^_^
Basta....meglio staccare e andare a dormire adesso...La levataccia stanotte è prevista per le 3:30...visto che il volo è alle 6!!!
E vabbè....un salutino e un bacio a tutti e un grazie immenso a chi mi ha incoraggiata in questa avventura ancora agli inizi...amici, parenti..e soprattutto il mio amore che anche se preoccupatissimo..mi sta sempre "accanto"..seppur nella consueta distanza...
A presto!!!!
 
(naturalmente ternerò a scrivere sul blog appena ne avrò la possibilità^_^)
January 20

The Lighthouse's Tale

Carinissima canzone che ha segnato parte delle mie vacanze passate a casa di Fabio...in particolare  un pomeriggio passato imbottigliati nel traffico sulla via del ritorno a Capua. L'abbiamo ascoltata ad oltranza cercando di decifrare le parole e poi abbiamo cantato a squarciagola (x quello che si capiva)...la noia del traffico così è passata in fretta!!^_^
 
The Lighthouse's Tale
 
I am a lighthouse worn by the weather and the waves
I keep my lamp lit to warn the sailors on their way
I'll tell a story, paint you a picture from my past
I was so happy but joy in this life seldom lasts

I had a keeper, he helped me warn the ships at sea
We had grown closer 'til his joy meant everything to me
And he was to marry a girl who shown with beauty and light
They loved each other, and with me watched the sunsets into nights

And the waves crashing around me
The sand slips out to sea
And the winds that blow remind me
Of what has been and what can never be

She'd had to leave us; my keeper, he prayed for a safe return
But when the night came, the weather to a raging storm had turned
He watched her ship fight, but in vain against the wild and terrible wind
And me so helpless, as dashed against the rocks she met her end

And the waves crashing around me
The sand slips out to sea
And the winds that blow remind me
Of what has been and what can never be

Then on the next day, my keeper found her washed up on the shore
He kissed her cold face, and that they'd be together soon he swore
I saw him crying, watched as he buried her in the sand
Then he climbed my tower, and off the edge of me he ran

And the waves crashing around me
The sand slips out to sea
And the winds that blow remind me
Of what has been and what can never be

I am a lighthouse worn by the weather and the waves
And though I'm empty I still warn the sailors on their way
World_Lighthouse_Fari%20nel%20Mondolighthouse-postery1pszhQmI43IL2Y3-_oOPXpN4NUpCTq29WNlRAq7CXjLCYS6iNBG5hrWbZU2rOfKmvTU6VlRLG5AQw
December 14

Cuatro gotas de aceite

Una poesia fantastica ....è tanto che dico che dovevo pubblicarla sul blog^_^
Cerchiamo di apprezzare le piccole cose...non c'è bisogno di andare sulla luna per trovare l'oro..che invece sta sotto i nostri occhi...non aspettiamo che ci venga tolto tutto prima di apprezzarlo fino in fondo... Scopriamo nei gesti più semplici, come il versare l'olio sul pane (la merenda preferita di mia madre da piccola..^_^)..o il condire un'insalata di pomodoro, il senso e la gioia di vivere.... "..para ungir con lo bello nuestra carne hay que buscar lo bello donde ha estado despierto en claridad desde el principio..".
Non aggiungo altro...non voglio parafrasare la poesia perchè è un piacere il modo in cui si scopre da sola davanti agli occhi del lettore...
Gustatevi le vostre quattro gocce d'olio...
 
 
 
Cuatro gotas de aceite
sobre un trozo eremita de pan blanco
o sobre el obsequioso corazón
de un tomate maduro en sacrificio,
nos aleccionan con su desnudez,
con su absoluta falta de consejo.
 
La belleza del mundo es tan frecuente,
tan desinteresada de sí misma,
que hasta que se desvanece en certidumbre,
y acaba por nublarse a nuestros ojos.
Por eso es un pecado
de extrema ingratitud no dar las gracias
en alto con la voz del pensamiento
y con la muda fe de los sentidos.
 
En la desposesión está la esencia,
en la simplicidad, lo permanente.
Para ungir con lo bello nuestra carne
hay que buscar lo bello donde ha estado
despierto en claridad desde el principio.
 
El hecho de verter las cuatro gotas,
cuatro lágrimas densas de oro humilde,
sobre las migas cándidas, supone
un acto elemental
contra la ruina
una rúbrica más
contra la muerte.
 
                                                 Carlos Marzal
December 13

Complimenti a Ciccio!!!!!!!

Piccolo intervento solo per fare i complimenti a mio fratello Ciccio che oggi ha fatti i quiz per la patente passandoli brillantemente senza nemmeno un errore!!!!!!!!!!!!!..hehe....da chi avrà preso??!??Animoticon
Nonostante sarà un pericolo anche per me..perchè una volta passato l'esame pratico vorrà la mia macchinina...gli faccio i complimenti perchè dopo tanti quiz, schede e test è stato bravooooone!!!!!!^_^PartyPartyParty
December 12

Da leggere obbligatoriamente ad alta voce!

La pioggia nel pineto

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell'aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sìche par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alvèoli
con come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

                                                     D'Annunzio - "Alcyone"

Una poesia che non sopportavo e che nella disperazione di questo esame ho rivalutato moltissimo! Poesia da leggere ad alta voce assolutamente....non da capire ma solo ascoltare!...è musica!

December 11

La guitarra

 

Habrá  un  silencio  verde
todo  hecho  de  guitarras  destrenzadas.

La  guitarra  es  un  pozo
con  viento  en  vez  de  agua.

Gerardo Diego. "Imagen"

silencio verde

November 27

Stanca....

Basta!..sono stanca e stessata...l'esame e le chiacchiere e altro.... Chi dice una parola..chi ne dice un'altra..e le parole sono peggio delle spade...e peggio ancora gli sguardi e i silenzi...Le convenzioni, il pensiero della maggioranza, tutti devono correre, andare, fare, fare, fare...E se non sei entro i canoni, se non fai quello ke gli altri si aspettano sei fuori! ...è questo....è proprio questo il problema....purtroppo a volte si devono dire o fare cose che non vorremmo...facciamo cose e ne diciamo altre quando in realtà vorremmo il contrario... Non sopporto prendere decisioni...stare da una parte o dall'altra...ferire le persone che amo... Odio decidere quando ci sono mille ostacoli davanti sia da una parte che dall'altra.....
....Beati i bambini....
November 24

Alla stazione in una mattina d'Autunno

Dai...stasera sono proprio in vena di poesie. Ho fatto Carduccidi pomeriggio...sul libro è fatto proprio male...ma leggendo le poesie ho finito per apprezzarlo..Evoca proprio delle belle immagini, belle sfumature e colori...belle senazioni...contrasti forti..e poi rumori, silenzi...e atmosfere molto reali.........
In particolare mi sono sentita molto vicina ad una delle poesia che proponeva il testo...cioè "Alla stazione in una mattina d'Autunno" (da: Odi Barbare)....in realtà non avrei davvero il tempo per leggere tutta l'antologia...ma alle poesie non riesco a resistere...e in questo caso ho fatto proprio bene....^^
Questa vorrei dedicarla al mio amore........sembra lunga ma è semplice e ti invito a leggerla tutta...
 
 
Oh quei fanali come s'inseguono
accidiosi là dietro gli alberi,
tra i rami stillanti di pioggia
sbadigliando la luce su 'l fango!

Flebile, acuta, stridula fischia
la vaporiera da presso. Plumbeo
il cielo e il mattino d'autunno
come un grande fantasma n'è intorno.

Dove e a che move questa, che affrettasi
a' carri foschi, ravvolta e tacita
gente? a che ignoti dolori
o tormenti di speme lontana?

Tu pur pensosa, Lidia, la tessera
al secco taglio dài de la guardia,
e al tempo incalzante i begli anni
dài, gl'istanti gioiti e i ricordi.

Van lungo il nero convoglio e vengono
incappucciati di nero i vigili
com'ombre; una fioca lanterna
hanno, e mazze di ferro: ed i ferrei

freni tentati rendono un lugubre
rintocco lungo: di fondo a l'anima
un'eco di tedio risponde
doloroso, che spasimo pare.

E gli sportelli sbattuti al chiudere
paion oltraggi: scherno par l'ultimo
appello che rapido suona:
grossa scroscia su' vetri la pioggia.

Già il mostro, conscio di sua metallica
anima, sbuffa, crolla, ansa, i fiammei
occhi sbarra; immane pe 'l buio
gitta il fischio che sfida lo spazio.

Va l'empio mostro; con traino orribile
sbattendo l'ale gli amor miei portasi.
Ahi, la bianca faccia e 'l bel velo
salutando scompar ne la tenebra.

O viso dolce di pallor roseo,
o stellanti occhi di pace, o candida
tra' floridi ricci inchinata
pura fronte con atto soave!

Fremea la vita nel tepid'aere,
fremea l'estate quando mi arrisero;
e il giovine sole di giugno
si piacea di baciar luminoso

in tra i riflessi del crin castanei
la molle guancia: come un'aureola
piú belli del sole i miei sogni
ricingean la persona gentile.

Sotto la pioggia, tra la caligine
torno ora, e ad esse vorrei confondermi;
barcollo com'ebro, e mi tocco,
non anch'io fossi dunque un fantasma.

Oh qual caduta di foglie, gelida,
continua, muta, greve, su l'anima!
Io credo che solo, che eterno,
che per tutto nel mondo è novembre.

Meglio a chi 'l senso smarrì de l'essere,
meglio quest'ombra, questa caligine:
io voglio io voglio adagiarmi
in un tedio che duri infinito.
 
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